Niki esiste veramente. Federico l’ha vista un giorno per caso a via del Corso mentre faceva le “vasche” con le sue amiche.
Quel giorno Niki ha tirato fuori dai jeans un telefonino e ha discusso quasi un’ora con sua madre.
Federico è tornato spesso a via del Corso ma non l’ha mai più incontrata.
I ristoranti dove vanno a mangiare i protagonisti di questo romanzo sono veri. Sono stati tutti “provati” dall’autore, che adesso è a dieta.
L’autore ha visitato più di 25 fari lungo tutta la costa d’Italia. All’ultimo, quando ormai non ci sperava più, ha preso un traghetto per l’isola del Giglio. Qui ha trovato il faro di questa storia d’amore.
Niki e le sue amiche sono all’ultimo anno di scuola. Malgrado abbiano la maturità ne combinano ogni giorno di tutti i colori. Sfilate, feste, rave e tutti i possibili eventi anche fuori Roma. Alex è un “ragazzo” di quasi trentasette anni. Si è lasciato da poco e senza un vero perché con la sua fidanzata storica. Intorno a lui ruota un mondo complicato e divertente: i suoi genitori, le sue sorelle sposate e con figli e poi i suoi tre amici Enrico, Flavio e Pietro, anche loro tutti già sposati ma ognuno con le proprie particolarità. Enrico è geloso, Flavio metodico, Pietro invece è in fissa con tutte le donne del mondo. Alex è un pubblicitario e ha delle grandi responsabilità all’interno della sua azienda. Ma è appena arrivato un giovane rampante che mette a repentaglio il suo lavoro. E tutto questo non sarebbe niente se quella mattina Alex non incontrasse Niki. O meglio, se i due non si scontrassero. Niki è una bella ragazza, è divertente, è intelligente, è spiritosa, è allegra. C’è solo un piccolo dettaglio. Ha diciassette anni. Vent’anni meno di Alex. E dopo l’incontro di quella mattina, nulla sarà più come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti. E ancora ragazze sognatrici, ragazze deluse, ragazze romantiche e ragazze troppo folli. E adulti che invece hanno messo da parte tutti i loro sogni e vivono, o meglio sopravvivono, senza avere il coraggio di fermarsi a riflettere. Questo romanzo è la voglia di ritrovare la propria libertà, la voglia di avere sentimenti veri, di amare senza convenzioni e senza troppi perché. È la quotidianità ma è anche il sogno. È la voglia di dire basta a quel domani che ogni giorno ci raccontiamo, nel quale siamo sempre sicuri che faremo qualcosa di speciale. Ma intanto i giorni passano e quel domani non arriva. Di lui non c’è traccia. E allora ecco la nostra fuga, la più bella, la più folle, la più pazza. Una fuga d’amore. E poi quel faro...
Insomma, un tuffo dove l’acqua è più blu. Niente di più.
NOTE BIOGRAFICHE
Federico Moccia fin da giovanissimo legge molto e scrivere diventa per lui un piacere. L´unica materia in cui va veramente bene a scuola è proprio l´italiano, soprattutto nei compiti in classe. Si ripromette di scrivere un romanzo prima dei trent´anni. Ci riesce: è Tre metri sopra il cielo. Nel 1992 il romanzo però viene rifiutato da diverse case editrici. Non contento di quei rifiuti, decide allora di pubblicarlo a sue spese. 2500 copie finite in poco tempo come la piccola casa editrice che chiude dopo aver pubblicato qualche altro giovane autore. A distanza di dodici anni il romanzo Tre metri sopra il cielo è stato scoperto per caso e pubblicato. È ancora in classifica con oltre un milione e trecentomila copie vendute. Nel 2006 è uscito Ho voglia di te, da mesi in testa alle classifiche. Entrambi sono stati tradotti in più di tredici Paesi.